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Paulo Dybala aderisce al Common Goal Fund

“Aderire al Common Goal Fund è l’occasione di allineare il successo con il desiderio di contribuire a creare un mondo migliore”, così ha commentato Paulo Dybala la sua partecipazione al Common Goal Fund, un progetto filantropico che, attraverso le donazioni di calciatori e calciatrici, sostiene interventi di sviluppo in tutto il mondo.
Il calcio è un gioco di squadra, così come lo è il cambiamento sociale: sono già 159, infatti, i calciatori, calciatrici e coach che insieme ad altri 300 sostenitori hanno aderito al fondo.
Fresco di vincita del titolo di serie A con la Juventus, Paulo Dybala è pronto per un nuovo gioco di squadra e si unisce al team del Common Goal.

L’attaccante argentino della Juventus, che si è aggiudicata il nono scudetto consecutivo – il quinto di Dybala – è intenzionato a voler sfruttare questo momento per far luce su alcune delle sfide che la società si trova ad affrontare.

Con la sua quota dell’1% il 26enne guiderà un ambizioso progetto basato sul calcio, utilizzando l’educazione e la leadership giovanile per aiutare a sradicare la violenza, il razzismo e la discriminazione in tutte le sue forme. Il progetto del Common Goal andrà ad identificare e formare giovani leader in comunità svantaggiate di Paesi diversi come Argentina, Colombia, Germania, India, Pakistan, Israele, Ruanda e altri a venire.

“Vincere lo scudetto per la quinta volta consecutiva è un raggiungimento fantastico per la squadra, ed io voglio assicurarmi che questo successo sul campo vada di pari passo con le mie ambizioni come persona. Questo non riguarda me, ma piuttosto l’opposto: questo riguarda il lavoro da fare insieme per affrontare delle sfide comuni.

Common Goal è la piattaforma più semplice ed efficace che mi permette di massimizzare le mie ambizioni in termini di impatto sociale, garantendomi la possibilità di rimanere focalizzato sulla mia carriera calcistica e le altre attività filantropiche che sono vicine al mio cuore.”

Dybala ha allineato il focus del suo investimento in ambito sociale attorno a 3 goal dell’Agenda 2030 dell’ONU: Educazione di qualità (Goal 4), Ridurre le disuguaglianze (Goal 10) e Pace, Giustizia e Istituzioni Solide (Goal 16).

La star della Juve è il primo giocatore argentino d’elite ad entrare nella squadra del Common Goal ed è il 159° giocatore o manager a sottoscrivere l’impegno dell’1%.

Che cos’è il Common Goal Fund?

È un’iniziativa lanciata nel 2017 grazie al supporto di Juan Mata. La star del Manchester United ha chiesto ai calciatori di donare almeno l’1% del proprio stipendio a supporto di organizzazioni non profit che mirano a rinforzare le comunità e facilitare i progressi verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu.

Le donazioni sono raccolte dal Transnational Giving Europe, di cui in Italia è Fondazione Donor Italia ad agire come intermediario filantropico. Il primo calciatore italiano ad aderire è stato Giorgio Chiellini nel 2017, a cui si sono aggiunti altri colleghi italiani e calciatori e calciatrici stranieri che giocano in una squadra italiana, tra cui: Sofie Pedersen, William Ekong, Dominika Conc, Allyson Swaby, Claudia Ferrato.

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